24 Finance
17 luglio 2026

TAEG: cos'è e come confrontare le offerte

Il TAEG riassume in un solo numero il costo totale di un finanziamento. Ecco cosa comprende, in cosa si distingue dal TAN e come usarlo per confrontare correttamente le offerte.

di Redazione 24 Finance

Che cos'è il TAEG

Il TAEG, acronimo di Tasso Annuo Effettivo Globale, è l’indicatore che esprime il costo totale di un finanziamento in percentuale annua sull’importo erogato. A differenza del semplice tasso di interesse, il TAEG comprende non solo gli interessi ma anche la maggior parte delle spese collegate al credito: permette quindi di capire, con un solo numero, quanto costa davvero un prestito.

Il TAEG è disciplinato dal Testo Unico Bancario (D.Lgs. 385/1993) e dalle Disposizioni di trasparenza delle operazioni e dei servizi bancari e finanziari della Banca d’Italia, che recepiscono la normativa europea sul credito ai consumatori. Proprio per garantire la confrontabilità tra offerte, la legge impone che il TAEG sia calcolato con un metodo standardizzato, uguale per tutti gli intermediari.

TAN e TAEG: qual è la differenza

È la distinzione più importante quando si mettono a confronto due proposte. Il TAN (Tasso Annuo Nominale) misura i soli interessi applicati al capitale finanziato; il TAEG aggiunge invece tutti gli oneri obbligatori necessari per ottenere il credito. Due prestiti con lo stesso TAN possono avere un TAEG molto diverso se cambiano le spese accessorie.

Per questa ragione il TAN, da solo, non basta a valutare la convenienza di un finanziamento: è il TAEG l’unico parametro che consente un confronto corretto tra offerte diverse.

Che cosa include il TAEG

Nel calcolo del TAEG rientrano, oltre agli interessi:

  • le spese di istruttoria e di apertura della pratica;
  • le spese di incasso e di gestione delle rate;
  • i costi delle coperture assicurative obbligatorie per ottenere il credito;
  • le spese per il conto o per lo strumento di pagamento, quando sono obbligatori;
  • imposte e altri oneri connessi all’operazione.

Restano invece esclusi i costi che il cliente sostiene solo in caso di inadempimento — per esempio gli interessi di mora — e i servizi accessori facoltativi, non necessari per ottenere il finanziamento.

Dove si trova il TAEG

Per il credito ai consumatori il TAEG deve comparire nei messaggi pubblicitari che riportano un tasso o altri dati sul costo, e nel documento SECCI ("Informazioni europee di base sul credito ai consumatori") che l’intermediario è tenuto a consegnare prima della firma. Per i mutui immobiliari l’informazione equivalente è contenuta nel PIES (Prospetto Informativo Europeo Standardizzato). Nei contratti di mutuo e di conto compare inoltre l’ISC (Indicatore Sintetico di Costo), che nella sostanza coincide con il TAEG.

Come usare il TAEG per confrontare le offerte

Per un confronto attendibile è utile seguire alcuni accorgimenti:

  • confrontare offerte a parità di importo e di durata: al variare della durata cambia anche il TAEG;
  • verificare che cosa è incluso nel TAEG, con particolare attenzione alle assicurazioni: una polizza obbligatoria pesa sul TAEG, una facoltativa no;
  • guardare anche l’importo totale dovuto, cioè la somma di capitale e costi che si rimborserà a fine piano;
  • diffidare dei confronti basati sul solo TAN o sull’importo della singola rata, che può essere basso semplicemente perché il piano è più lungo.

Nota

Le informazioni di questo articolo hanno finalità divulgativa e non costituiscono una proposta contrattuale né consulenza personalizzata. Per le condizioni economiche di ciascun prodotto fanno fede i documenti informativi (SECCI, PIES, fogli informativi) messi a disposizione dall’intermediario e dagli istituti finanziari.